Bottesini to Giulio Ricordi (Cairo, 20 Jun 1876)
Carissimo Giulio,
T'aveva scritto pregandoti a volermi concedere il favore d'un comando d'un opera senza nessun compromesso. Era solamente per non farmi dimenticare del tutto dalla famiglia musicale. Non avrai avuto tempo e spero ancora. Ho composto un Album di 12 Romanze per Canto e Pianoforte.
Vorrei farle stampare ma nell'istesso tempo non posso regalarle. Se tu conservi ancora qualche simpatia per me dovresti farmi una proposizione.
Eccoti i titoli delle Romanze:
1. Torna mio bello. Romanzetta. Mi son servito delle parole di Eva Cattermole Manicini dall'Album di Tosti. Non so se sar˛ obbligato di chiedere il permesso ai Signori Autori?
2. Sogani. Melodia. Parole di Raffalel Sallustri pure dall'Album Tosti.
3. Il Dolore. Melodia per Baritono, parole d'un incognito.
4. Tutto pe me' sei tu. Parole di Madonnina Malaspina. Album Tosti.
5. Il primo affetto. Canzioncina. Marcello.
7. O Notte. Elegia. Prati
8. Desiderii. Valse. Marcello
9. Ad Ischia. Rimembranza. Marcello.
10. La Fidanzata del Demonio. Leggenda tedesca. Marcello.
11. Seduzione. Marcello.
12. Lucifero. CAnto Infernale. Marcello
13. L'Accattone. Leggenda. Marcello
14. Il Passato. Duettino. Marcelo.
15. Tout n'est pas rose. Duo Buffe pour M Soprano e Basso o Baritono.
Paroles franšaises de Tagliafico.
Eccoti un poco di mio lavoro. Ho scritto pure due Ouvertures. Una Messa da vivo di cui incomiciai le prove el Teatro del Cairo, ma che per impreviste e solite circostanze non si Ŕ eseguita.
Ho regalato a Boito come ti dissi l'intera partitura dell'Ero e Leandro. So quanto sia dura cosa il potersi fare eseguire -io poi trovandomi sempre cosý lontano vengo dimenticato- Spero l'anno venturo di poter dare un addio al Cairo- Frattanto mi faresti un vero favore e mi daresti una prova dell'antica amicizia volendo far caso delle mie offerte.
La Messa Ŕ tutta all'ordine colle rispettive parti copiate da me e da mio fratello. Per ora preferirei che tu mi prendessi l'Album.
T'assicuro che ci sono delle cose che non faranno disonore ne a me ne al tuo Stabilimento ne all'Italia musicale -Fammi un'offerta-
Te le manderei tutte e potresti giudicare .Il teatro del Cairo finirÓ in consunzioni come gli affari commeerciali -ERa tempo- Paese ignorante e di nessuna risorsa.
Scusami la lunga tiritera e rispondimi due righe.
Credimi sempre il tuo aff.mo
Gio. Bottesini
Source: Lettera di propietÓ dell'Editore Ricordi di MIlano, N. 29
Published in: Inzaghi: Giovanni Bottesini p148, carteggio 166